lunedì 24 novembre 2014

Somebody is in my head again.

Brucia, il mio stomaco brucia.
Non devo assecondarmi.
Qualcuno dice che magari non ci sto provando abbastanza, beh quel qualcuno,fortuna sua sbaglia alquanto. Si noti bene: il tono della mia ultima affermazione è tutt'altro che polemico, dico semplicemente che, per chi è dall'altro lato, questa situazione/condizione  appare perlopiù come un frivolo capriccio,piuttosto che come un problema effettivo, o almeno è così finché poi quest ultimo non presenta quelle caratteristiche tipiche da 'ultimo stadio', quello che poi uscirne è quasi utopia o magari neanche più volontà.
Io son decisamente lontana dal suddetto stato e mi auguro, tra l'altro, di non arrivarci mai, ragion per cui ce la sto mettendo tutta a 'reprimere l'istinto'...peccato che a volte non basta.
Stasera il mio stomaco si è opposto, eliminando parte della cena..
Detesto questa costante nausea, e detesto questi assillanti pensieri.
Ciò nonostante posso vantare il costante appiglio/sostegno del mio tenero amore, il quale è più attento che mai a che io sia vigile,e personalmente ne sono felicissima.
Credo sia fondamentale avere un'ancora cui fare affidamento.
Da soli non se ne esce, e un aiuto non può che far bene!
Combatterò questi brutti pensieri, li farò tacere, li FAREMO tacere,e riprenderò il totale controllo della mia VITA, in tutti i sensi.
I just wanna be skinny, but first of all I wanna stay HEALTY!;)

domenica 23 novembre 2014

Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa dell'impetuosità e della velocità del mutamento si disperde e si raccoglie, viene e va.

Un giorno non troppo lontano, giuro, imparerò che esistono le bozze anche qui, ragion per cui posso evitare il passaggio per Word al quale, seppur per affetto legata, devo imparare a star lontana onde evitare di creare embrioni aggrovigliati di parole destinati a morire su se stessi.
Morire.
su.
se.
stessi.
Fa freschetto ed è novembre, e scrivere è difficile perchè un dolce,soffice,caldo e tondetto 'spiritello della fuliggine' mi afferra le mani giocoso.
Se qualcuno mi dovesse affidare il compito di aggettivare questo periodo direi: 'spaventoso'.
Riflettevo-come un trasparente, lucido vetro, non come un delizioso,lucente specchio- che da alcune realtà non si è mai del tutto fuori.
Confesso: di tanto in tanto capita che io torni a qualche vecchia abitudine, o magari no,ma mi piacerebbe seppur mi spaventi.
Mi sono imbattuta nei miei fantasmi ultimamente, di nuovo.
Quest anno ho iniziato il primo anno universitario e sono felice del cambiamento, della scelta che finalmente è una MIA scelta.
Ecco probabilmente me l'ero immaginato un po' diverso l'essere 'grandi', ed invece è un corri corri continuo ed un incessante dover porre consequenzialmente i momenti per poi accorgersi che magari l'ordine non era proprio quello scelto.
Nel mio caos di momenti che si susseguono a casaccio,dunque, ho trovato un attimo per fermarmi con me stessa.
Mi son guardata per un certo tempo.
Non troppo, nè troppo poco.
Ho percorso con un dito il mio viso, li mio seno, le mie braccia,e poi ancora: addome, fianchi, pancia,gambe,glutei.
I miei occhi mai, neanche per un solo istante, si sono scollati dal percorso di quel dito,ed infine si son ritrovati lucidi nel loro riflesso.
'DEVO DIMAGRIRE'.
un monito, un ordine, cosa questa cosa unica e sola che mi si è accesa nella mente?
Erano due anni ormai ,quasi, in cui pareva stessi recuperando un buon rapporto con il cibo, ed ora stasi.
Ho nuovamente alleggerito i pasti, che spesso vantano insalate di varia specie, e devo prestare attenzione a non diminuire le dosi.
Ho nuovamente quel fottuto pensiero che-a volte- mi porta a pensare di trattenere anche il respiro per sembrare meno 'piena'.
Sento nuovamente quella vocina che mi invita a nascondermi quando è il momento di riempir lo stomaco,e la voglia di piangere dopo aver al contrario stabilito che il giusto non guasta, o ancora la nausea che ormai è compagna fissa.
Che cosa fantastica la mente umana.
Mi scuso per lo sconclusionato flusso di pensiero e qui interrompo ché son le quasi cinque e il tè deve star su a bollire.
Eraclito una volta disse :''Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa dell'impetuosità e della velocità del mutamento si disperde e si raccoglie, viene e va."  Dunque speriamo sta volta sia diverso, o magari proprio non sia.


domenica 9 novembre 2014

L'Essenziale.

Per lungo tempo ho creduto che la "formula" per la felicitá fosse la nutella.
Dolce crema di nocciole assorbi dissapori e dispiaceri.
Poi compresi che ero io ad assorbir tutto: zuccheri e realtâ da voler ignorare, dimenticare far sparire o in cui sparire.
Oggi che sono realmente in pace, seppure non senza difficoltá, ho realizzato finalmente che la magica segreta ricetta della felicitá realmente non si mangia  e non allarga i tuoi pantaloni, ma semmai li toglie via.
Non credevo fosse davvero possibile trovare qualcuno con cui realmente completarsi. Non credevo fosse possibile, nel mondo in cui il pizzicotto brucia, poter conoscere qualcuno in grado di leggerti l'anima ed espanderla unendo la propria ad essa in qualcosa di estremamente fantastico.
Non lo credevo e non lo speravo.
Poi un giorno, un po' per caso ho incontrato quella parte "altra" di me e non da me.
Avevo paura ad affidarmi, paura di deludere e non essere all'altezza. Non lo conoscevo.
Il tempo poi trascorse ed imparai ad aprirmi con quel qualcuno che giá in poche battute divenne per me essenziale come l'aria.
Mangiare, non mangiare, essere magri, essere belli, non esserlo, la scuola..nulla. non c'era nulla, non importava nulla se non il voler sentirlo almeno un po' ogni giorno per stare bene.
Poi? Poi trovammo il coraggio di raccontarci di essere importanti e di voler magari carezzarci qualche volta e baciarci un pochino.
Ritrovai l'appetito in quei giorni e da allora non salto più un pasto.
Era l'8 marzo di questo stesso anno quando le mie labbra sfiorarono le sue per la prima, primissima volta.
Al ricordo ancora sento il cuore in gola.
Con il passare del tempo sono anche riuscita a dirgli quanto potessi amarlo, che poi magari poter riuscire a dirgli a parole proprio tutto tutto il mio amore.
Oggi ne abbiamo 9 ed è novembre e fuori e quieto ed io lo amo più di quel giorno, esponenzialmente più di quanto io abbia mai potuto immaginare.
E amando lui, che merita questo e all'ennesima di più, mi prendo cura anche di me.
Sto facendo crescere i capelli e le unghie non le rosicchio più, ora li ho sotto le spalle e son bordeaux e le unghie spuntano un pochino e son ben laccate e non avrei mai pensato di sentirmi tanto bene.
Per lungo tempo ho pensato che la " formula" per la felicitá fosse la nutella, sbagliavo.
Ciò che rende la vita tale e degna di essere vissuta, ciò che realmente salva dal nulla o da se stessi è l'amore, ed io l'ho trovato in TE che mi salvi ogni giorno dalle mie paure ed insicurezze, rendendomi un po' più forte e decisamente più luminosa.♥
Sembrerá banale eppure non è così: Walter Disney non sbagliava.
Tu sei il mio "per sempre felici e contenti" ed io spero di riuscire a stare al passo, e farò di tutto affinchè così sia.
Non vedo l'ora arrivi il giorno in cui potremo finalmente raggiungere il nostro piccolo regno, dolce mio principe, fino ad allora mi impegnerò ad amarti con tutta me stessa in proiezione di un futuro nostro♥
Grazie amore, grazie.